Normativa

D.Lgs. 18/2023

Il D.Lgs. 18/2023 disciplina la qualità delle acque destinate al consumo umano e recepisce la direttiva europea 2020/2184, con un approccio alla gestione del rischio. Per collegarlo al tuo controllo prepara fonte, utilizzo e punto, poi chiarisci requisiti e prove con il tecnico. Occorre consultare il testo vigente e le modifiche applicabili, distinguendo rete di fornitura, distribuzione interna e campione esaminato.

Definire l’ambito dell’acqua da controllare

Indica acquedotto o captazione privata, presenza di accumuli e trattamenti e destinazione al consumo o alla preparazione alimentare. Il punto di conformità e le responsabilità vanno verificati nel quadro pertinente. Le informazioni del gestore e il dato al rubinetto hanno ambiti propri: sapere quale tratto vuoi descrivere permette di discutere campionamento e parametri senza estendere un esito a ogni parte dell’approvvigionamento.

Confrontare singole prove e riferimenti aggiornati

Porta eventuale richiesta ricevuta e nomi dei parametri, comprese sostanze o somme definite. Per requisiti specifici verifica unità, sensibilità, condizioni e disposizioni temporali nel testo ufficiale vigente, inclusi i correttivi pertinenti. Il nome commerciale “potabilità” non determina da solo l’elenco necessario; la proposta va confrontata con il quesito e con ciò che il risultato deve documentare.

Preparare il controllo secondo lo scopo concreto

Un approfondimento domestico, un piano della struttura e una verifica richiesta da un ente possono richiedere organizzazioni differenti. Comunica destinatario, punti e scadenza reale per chiarire fattibilità, raccolta e documentazione. Per l’interpretazione conserva metodo, note e informazioni sul campione. Obblighi e programmazione dipendono dal ruolo e dal caso: una definizione generale o un singolo rapporto non sostituiscono la valutazione complessiva pertinente.

Definizione operativa

Il D.Lgs. 23 febbraio 2023 n. 18 ha sostituito il D.Lgs. 31/2001 recependo la nuova Direttiva (UE) 2020/2184. Introduce il principio dell'approccio basato sul rischio (Risk-Based Approach) dalla captazione al rubinetto, nuovi parametri (PFAS, bisfenolo A, microcistina-LR, clorato, clorito), limiti più stringenti su piombo e disposizioni per materiali a contatto.

Come usarlo in pratica

Per applicare questo riferimento, indica matrice, prove e finalità del controllo. Un metodo o una norma non definiscono da soli tutti i parametri da analizzare.